Analisi fronte Pokrovsk-Kostijantinivka (attualizzazione)
21/07/2025
Come ho scritto recentemente, tutti i postulati che avevo espresso a fine maggio sono stati sostanzialmente confermati.
📍 Kostjantynivka
Tra le varie ipotesi che avevo analizzato, quella che si sta concretizzando è esattamente quella descritta nell'immagine di maggio.
Osservando l'immagine aggiornata del fronte, si nota chiaramente come i russi abbiano avanzato sul fianco di Toretsk, proseguendo un movimento perfettamente coerente con quanto indicato nell’immagine di maggio.
Dal punto di vista tattico, con le linee di Chasiv Jar inchiodate, l’avanzata russa si concentra sui fianchi di Toretsk, con l’obiettivo di costringere gli ucraini a una ritirata.
La manovra sembra puntare a un accerchiamento da sud e da ovest, probabilmente risalendo verso Stepanivka, con l’intento di tagliare “dall’alto” le linee logistiche ucraine.
In questo scenario, è plausibile ipotizzare che, nel momento in cui la situazione dovesse diventare insostenibile, gli ucraini decidano di abbandonare la sponda occidentale del fiume che scorre lungo Kostjantynivka, cercando di rallentare il più possibile l’avanzata russa e guadagnare tempo per stabilire nuove linee difensive.
Pokrovsk
Mi sono appena accorto che nel post di maggio avevo dimenticato di inserire le immagini precedenti, anche se la descrizione degli eventi si è poi rivelata corretta rispetto a quanto accaduto in questi mesi.
I russi sono effettivamente avanzati sul fianco est, mentre hanno incontrato maggiori difficoltà a ovest.
Solo di recente si è registrato un aumento della pressione su questo settore, grazie anche alla grande quantità di risorse che hanno accumulato lungo questa parte del fronte.
Va inoltre segnalato l’altissimo numero di attacchi aerei (airstrike) condotti dai russi su Pokrovsk, con una particolare intensità sul settore occidentale.
I russi stanno puntando alla conquista della piazzaforte di Rodynske, cercando di aggirarla sia dal lato della miniera, sia da nord del terrikon, che ormai rappresenta più un ostacolo logistico che un vantaggio difensivo.
La presa di Rodynske sarebbe funzionale a bypassare Myrnohrad, che è pesantemente fortificata, e consentirebbe di tagliare una prima arteria logistica verso Pokrovsk.
È possibile che i russi tentino, in parallelo, un attacco più a nord, in una zona più scoperta come quella di Bilytske, ma il quadro tattico generale appare piuttosto chiaro.
Sul fronte orientale, i progressi sono stati finora più limitati, ma recentemente, grazie all’impiego massiccio di fanteria, i russi stanno premendo su Udachne e Zvyrove.
L’obiettivo, da un lato, è impegnare le forze ucraine frontalmente da sud — in una zona fitta di villaggi e fortificazioni — e dall’altro tentare il taglio dell’arteria logistica a est della città, con due direttrici principali d’attacco.
La direttrice orientale era inizialmente l’opzione preferenziale, perché più breve, ma la resistenza ucraina ha costretto i comandi russi a rivedere i piani e a spostare parte dello sforzo offensivo sul fianco occidentale, sicuramente più lungo e complesso.
La battaglia di Pokrovsk, di fatto, è già cominciata da diversi mesi. Sarà nei prossimi uno o due mesi che vedremo con ogni probabilità il suo punto di massima intensità.
Molti mi chiedono se Pokrovsk sia in grado di resistere o in quanto tempo potrebbe cadere.
Sono domande a cui è difficile rispondere con precisione.
Quello che è certo è che non si tratta di un evento imminente: ai russi occorrerà ancora tempo sia per avvicinarsi concretamente alla città, sia — soprattutto — per riuscire a tagliarne in modo efficace le linee logistiche, così da costringere gli ucraini a un eventuale abbandono.




